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Quanti di voi sanno che una legge stabilisce che si può vendere il vino novello solo dopo una certa data? Solo dal 6 novembre è possibile infatti acquistarlo, credo che sia così per garantire dei criteri di qualità e sicurezza.

La storia del vino novello è davvero qualcosa di molto interessante, si pensa che con questo nome si vuole solo indicare il ‘vino nuovo’ dell’ultima vendemmia ma, in realtà, dietro a questo nome si nasconde una procedura specifica inventata dai francesi. E’ un vino che viene prodotto dopo che l’uva viene lasciata macerare in un contenitore chiuso ermeticamente (macerazione carbonica) e questo permette al vino di conservare tutti i profumi e gli aromi dell’uva… è una cosa straordinaria! Se riuscite a trovare chi produce questo vino nella maniera corretta siete davvero fortunati perchè tutti i novelli acquistati al supermercato che ho assaggiato in questi anni non hanno niente a che vedere con il vino novello alla francese. Cercate tra i produttori locali di vino, io ho trovato un’azienda anni fa, che rientra nella Strada dei vini e dei sapori dei colli d’Imola, che ha un signor vignaiolo che è andato a imparare il procedimento direttamente in Provenza.

Vino novello e marroni caldi sono un ottimo modo per vivere al meglio il dolce in compagnia.

Marroni al forno

Fare un’incisione con un coltello appuntito nella parte convessa del marrone. Cuocerli in forno a 140-150° C per 30-40 minuti. A cottura ultimata toglierli dal forno e avvolgerli in un canovaccio premendo leggermente in modo da far staccare la buccia.