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Piu’ conosciuta in Italia come “Anna dai capelli rossi”, Anna Shirley e’ l’eroina di un romanzo per ragazzi pubblicato agli inizi del novecento e di un cartone animato di successo degli anni ottanta.
La particolarita’ di questo romanzo e’ senz’altro il respiro ottocentesco della trama (la storia di una orfanella adottata per errore da una coppia di fratelli) che si contrappone alle caratteristiche molto moderne della protagonista che vince le difficolta’ e i momenti duri della vita prima con la fantasia romantica che le fa dare i nomi piu’ sdolcinati ad ogni cosa e poi, crescendo, con l’impegno e lo studio.
Il libro e’ stato per me una lettura adulta mentre il cartone animato e’ stato il mio primo modo per scoprire e apprezzare questo romanzo. In questa storia ci sono tanti momenti di vita domestica molto piacevoli da rivivere con gli occhi di Anna ma, una delle mie puntate preferite era quella in cui Anna preparava una torta a strati (secondo me la tipica Victoria sponge americana) per l’invito per il te’ del parroco e di sua moglie; quello che mi piaceva di piu’ (oltre al forno a legna e la stanza della dispensa, impensabile al giorno d’oggi!) era il modo accurato e metodico con cui Anna si apprestava a preparare quel dolce (chissa’ come mai?!)
Qui trovate il brano del cartone, di seguito il brano del romanzo in cui se ne parla ed infine la mia interpretazione della Torta a strati di Anna.

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“Potresti fare una torta a piu’ strati” acconsenti’ Marilla.
Il lunedi’ e il martedi’ furono giorni di grandi preparativi a Green Gables. Avere un pastore e sua moglie per il te’ era un avvenimento importante e Marilla era ben decisa a non farsi eclissare da nessuna delle signore della contea. Anna era cosi’ eccitata e felice. Parlo’ a lungo dell’argomento con Diana una sera al tramonto, seduta al fianco dell’amica su una pietra rossiccia vicino alla Sorgente delle Driadi, e immergendo nell’acqua limpida un rametto di abete profumato.
“E’ tutto pronto salvo il mio dolce, che faro’ domattina, e i biscotti con il lievito in polvere che Marilla cuocera’ proprio prima del te’. Sono stati due giorni terribilmente impegnativi, davvero. E’ una tale responsabilita’ avere ospiti un pastore e sua moglie e per me questa e’ la prima esperienza in proposito. Dovresti vedere la nostra dispensa, e’ un autentico spettacolo. Abbiamo fatto pollo in gelatina e lingua fredda e ci saranno anche due tipi gelatina, una gialla e una rossa, panna montata e torta al limone, poi crostata di ciliegie, tre tipi di biscotti e la famosa marmellata di prugne gialle che Marilla tiene da parte proprio per le visite importanti come quella di un pastore, pane fresco e anche meno fresco, nel caso che il pastore abbia la digestione difficile e non possa mangiare quellao appena sfornato. La signora Lynde dice che molti pastori soffrono di cattiva digestione, ma il signor Allan fa il pastore da troppo poco tempo per vederne gia’ gli effetti. Mi vengono i brividi quando penso alla mia torta a piu strati, pensa, Diana, se non riuscisse bene! L’altra notte ho sognato di essere inseguita da un folletto orribile che, al posto della testa, aveva una torta a strati!”
“Andra’ tutto per il meglio”, la rassicuro’ Diana, da buona amica “- ne sono sicura, a giudicare dalla fetta di torta a strati che mi hai fatto assaggiare qualche settimana fa.”
“Si’, ma i dolci hanno l’orribile abitudine di non riuscire bene quando una buona riuscita sarebbe indispensabile” sospiro’ Anna, continuando ad agitare l’acqua con il ramo d’abete.
Tratto da “Anna dai capelli rossi” di Lucy Maud Montgomery, Bur, 2010

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Ingredienti
2 uova (120 g)
120 g burro
120 g zucchero
120 g farina
1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Marmellata di lamponi di Mariangela Prugnotto
Zucchero a velo

Lavorare con uno sbattitore elettrico il burro fino a farlo diventare una crema, aggiungere lo zucchero e montare fino a ottenere un composto soffice e cremoso. Mescolare la farina con il sale. Incorporare un uovo alla volta insieme ad un cucchiaio di farina, mescolando bene prima delle aggiunte successive. Con l’ultimo uovo, incorporare l’estratto di vaniglia. Incorporare la farina rimasta in due tempi e aggiungere due cucchiai di acqua calda.
Versare l’impasto in una tortiera di 18 cm di diametro e infornare a 180 C per 25 mn.
Farla raffreddare completamente su una griglia e tagliarla a strati.
Spalmare la marmellata sui vari strati e spolverizzare la torta con lo zucchero a velo.

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Con questa ricetta partecipo al contest Book & Cook del blog Grembiule e presine

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Partecipo al contest Le Marmellate di Mariangela Prunotto del blog Cucina & Cantina

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